La donna turbata e forte

Annunciazione di Simone Martini

Il primo movimento
quello del turbamento della paura
è un tratto del volto della fanciulla
destinato a restare sino alla Croce.

Ben ferma sulla sua scranna,
quasi in atto di sollevarsi un volo,
con meravigliosa eleganza e leggerezza,
la fanciulla innamora l’angelo.

E, ad un tempo, si ritrae turbata.
La mano tiene il lembo della veste,
sembra voler nascondere il volto;
volerlo sottrarre a a quell’incontro
con l’inviato del Paradiso.

L’angelo la prega;
la sua parola è canto di omaggio e preghiera.

La vergine osserva, medita, dubita.
Chi è costui? Lo conosco davvero?
Lo presagivo?
È il messaggero del Libro
o un Lucifero seduttore?

La preghiera dell’Angelo la ferma;
non si invola;
prima indugia poi accoglie in sé la nascita.
Solo nel suo ventre poteva farsi carne il Verbo.

Riflessioni tratte da Massimo Cacciari – Generare Dio – Il Mulino

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